Analisi
Société Générale 8 anni fa - venerdì 13 novembre 2009
I risultati trimestrali del gruppo, considerando il peso delle "attivita' tossiche" ancora in portafoglio, ci sembrano di qualita' inferiore a quelli dei suoi principali concorrenti.

Risultati poco convincenti

Prezzo al momento dell'analisi (12/11/2009): 49,60 EUR

I risultati trimestrali del gruppo, considerando il peso delle “attività tossiche” ancora in portafoglio, ci sembrano di qualità inferiore a quelli dei suoi principali concorrenti. A nostro parere l’azione è ormai cara.
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Société Générale (SOGN.PA) ha pubblicato per il terzo trimestre un risultato in linea con le nostre attese, ma solo perché ha goduto di un livello di tassazione molto basso. Il costo legato alle perdite su crediti, in realtà, è salito a 1,5 miliardi di euro da 1,1 miliardi di euro nel secondo trimestre. Un costo registrato soprattutto nelle divisioni dei servizi finanziari (credito al consumo, servizi alle imprese) e della banca al dettaglio in Europa centrale; non ci aspettiamo sia destinato a calare nei prossimi trimestri. Inoltre, in queste divisioni, anche le prospettive in termini di ricavi ci sembrano negative. Il bilancio è in chiaroscuro per la banca d’investimento. I profitti sono stati ridotti di 1,1 miliardi di euro per svalutazioni di “attività tossiche” e per altri elementi non ricorrenti. Nonostante le cessioni per 1,7 miliardi di euro nel terzo trimestre, le attività a rischio (valutate circa 35 miliardi di euro) restano una spina nel fianco per la banca che dovrà, con tutta probabilità, mettere a bilancio nuove svalutazioni: stimiamo che per il 2010 possano essere pari a circa 0,9 euro per azione. Abbassiamo le stime sull’utile corrente per azione da 1,6 a 1,5 euro nel 2009 e da 4,1 a 3,7 euro nel 2010.

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