Analisi
Unipol 8 anni fa - venerdì 20 novembre 2009
Sia i conti trimestrali sia le ultime iniziative annunciate confermano la crescente importanza, nel gruppo Unipol, del comparto bancario.

Meno assicurazione, più banca

Prezzo al momento dell'analisi (19/11/2009): 0,95 EUR

Sia i conti trimestrali sia le ultime iniziative annunciate confermano la crescente importanza, nel gruppo Unipol, del comparto bancario. In chiaroscuro i conti dell’assicurazione.
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Unipol si amplia sempre più nel comparto bancario, con l’ingresso in nuovi settori. È di questi giorni il lancio di un fondo di private equity (attività che consiste nel finanziare società in fase di sviluppo, per poi rivendere la propria partecipazione o quotare in Borsa la società). Anche i conti trimestrali confermano il cambio di direzione, sia nei volumi d’attività sia negli utili. Il comparto bancario ha infatti aumentato del 10% la raccolta e del 5% i prestiti erogati, l’assicurazione danni vede invece calare dell’1,9% i capitali raccolti. Nel ramo vita il balzo del 67% nella raccolta è legato soprattutto a prodotti di investimento; per di più dipende molto da Bnl Vita (+128%), ma l’accordo per questa società in comune con Bnp Paribas scade nel 2011 e non è detto che sia rinnovato. Quanto agli utili, il comparto bancario torna in attivo dopo le perdite del 2008; cala però la redditività nell’assicurazione danni (il rapporto costi/ricavi sale al 104,7%, era 98,1% un anno fa) e così l’utile dei primi 9 mesi 2009 (0,01 euro per azione) è inferiore alle nostre attese. Abbassiamo le stime sull’utile 2009 a 0,02 euro per azione. Manteniamo però invariate le stime sul 2010 e 2011 (utile di 0,12 e 0,13 euro per azione).

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