Analisi
Acciona 8 anni fa - venerdì 22 gennaio 2010
Diversi punti di forza

Diversi punti di forza

Prezzo al momento dell’analisi: 21/01/10: 90,73 euro

Acciona si è trasformata negli ultimi anni: sempre meno legata al settore delle costruzioni, oggi è una delle principali società al mondo delle energie rinnovabili. Anche se qualche elemento di tensione non manca, le sue attività di qualità e il suo potenziale di crescita finiranno per dare soddisfazioni. Attualmente l’azione ci sembra conveniente.
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In continua trasformazione…

· Il management e la famiglia azionista (che ne possiede quasi il 60% del capitale) non hanno mai smesso di cercare altre attività per diversificare i ricavi di Acciona che, fino a poco tempo fa, provenivano quasi esclusivamente dalle costruzioni. Nuove attività che in certi casi, soprattutto in caso di acquisizioni che non comportavano la conquista del controllo della società, sono servite ad Acciona in pura chiave speculativa per ottenere lauti dividendi. Basti ricordare, ad esempio, la somma incassata con la vendita dell’ex Airtel (che oggi appartiene a Vodafone) o i guadagni derivati dall’avventura in Endesa.

· Per quanto Acciona rimanga una società sempre alla ricerca di varie opportunità, negli ultimi anni la sua strategia è diventata un po’ più chiara. Anche se le costruzioni hanno ancora un ruolo non marginale sul bilancio del gruppo, le attività energetiche e soprattutto quelle legate alle energie rinnovabili rappresentano ormai il suo motore della crescita. Non bisogna poi dimenticare che la compagnia è tra i numeri uno al mondo anche in altri settori con buone prospettive, come il biodiesel.

…e sempre meno dipendente dal settore costruzioni

· Alla fine del terzo trimestre 2009 (ultimo dato disponibile) la divisione infrastrutture (costruzioni e concessioni) rappresenta un po’ più del 55% dei ricavi del gruppo, contro il 18% della divisione energia. Tuttavia, a livello di utile industriale la situazione cambia radicalmente. La divisione energia pesa infatti per il 57% e le infrastrutture solo per il 21%, a causa della minore redditività. Il resto degli utili proviene da altre divisioni come la logistica e i trasporti (Acciona controlla la compagnia Transmediterránea), i servizi urbani e ambientali, nonché il settore immobiliare e altre attività (Bestinver).

· I grossi investimenti realizzati negli ultimi anni consentono al gruppo di rafforzare e perfezionare la sua strategia di diversificazione, che darà frutti soprattutto a lungo termine, riducendo progressivamente la sua dipendenza dalle costruzioni, attività soggetta all’alternarsi dei cicli economici e con una bassa redditività.

Punta sulle energie rinnovabili a lungo termine

· È però chiaro che la società ha scelto di puntare sulle energie rinnovabili per il lungo periodo. Il gruppo è presente sia nella generazione di energia eolica, segmento in cui è in concorrenza diretta con la connazionale Iberdrola Renovables, sia in quella solare. Non solo l’energia verde vanta dei buoni tassi di crescita stimati per il lungo periodo, ma Acciona può approfittarne sfruttando la sua forza competitiva a livello mondiale.

· Il rovescio negativo della medaglia è che questi piani di crescita richiedono importanti risorse finanziarie: l’indebitamento è uno dei punti deboli della società. I grossi investimenti già posti in essere nel settore delle rinnovabili, come la recente acquisizione delle attività di Endesa, hanno infatti fatto aumentare la posizione debitoria, che ha raggiunto livelli elevati. Si tratta comunque di dimensioni per noi sostenibili e gestibili. Va infatti considerato che buona parte dell’indebitamento verrà finanziato grazie ai flussi di denaro che i nuovi investimenti saranno in grado di generare. Si tratta infatti di progetti che arriveranno tardi a maturità e che man mano che entreranno in funzione contribuiranno ad alleggerire il peso dell’indebitamento. Nel frattempo, Acciona non sta con le mani in mano, ma ricerca, ad esempio, dei soci per alcuni dei suoi progetti in modo da accelerarne la crescita senza sobbarcarsi tutti i rischi.

Via i rami secchi?

· Il 2009 non è stato un anno positivo per le società attive nell’energia e specialmente nelle energie rinnovabili che hanno accusato sia il calo dei prezzi di vendita dell’energia sia la frenata dell’attività industriale (costruzioni e vendita di impianti a terzi) in seguito ad alcuni cambiamenti normativi e alle difficoltà legate al finanziamento di questi progetti.

· Ci sembra comunque che il resto delle attività di Acciona, dopo le ristrutturazioni, comincino a lanciare dei segnali di miglioramento, mentre il portafoglio di attività nelle infrastrutture resta stabile e molto concentrato sulle opere civili.

· In questo senso il gruppo potrebbe accelerare sulla vendita di alcune delle divisioni non strategiche; il che contribuirebbe a migliorare la sua situazione finanziaria.

Un titolo interessante

Dopo il crollo del 2008, nel 2009 l’azione non ha beneficiato dell’euforia dei mercati borsistici e attualmente i suoi livelli di prezzo sono inferiori di un terzo rispetto ai massimi del 2007. Secondo noi i punti di forza di Acciona sono comunque superiori ai suoi punti di debolezza e le sue buone prospettive a lungo termine finiranno prima o poi per rilanciare il titolo. L’azione è conveniente: acquistare.

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