Analisi
Danone 8 anni fa - lunedì 15 febbraio 2010
Punta sulle vendite in volume

Punta sulle vendite in volume

Prezzo al momento dell'analisi (12/02/2010): 41,74 euro

Danone tenta di salvaguardare il suo profilo di crescita. Noi restiamo scettici e stimiamo un utile per azione di 2,35 euro per il 2010 e 2,5 euro per il 2011. Ai prezzi attuali l’azione resta cara.
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Nel 2009, malgrado un fatturato in crescita del 3,2%, l’utile per azione di Danone (DANO.PA) è sceso del 4,5% a 2,48 euro, a causa dell’aumento di capitale di giugno (maggior numero di azioni). Il gruppo ha inoltre scelto deliberatamente di puntare sui volumi (+8,9% nel 4° trimestre) riducendo i prezzi di vendita. Il management ha precisato di voler adattare la sua offerta a dei consumatori sempre più economi, ma ciò può anche essere l’effetto della concorrenza sui derivati del latte e le acque (insieme tre quarti del fatturato). Danone si aspetta inoltre che la crescita dei volumi le consenta di aumentare le quote di mercato e che il suo portafoglio di prodotti focalizzato sulla salute le consenta di salvaguardare la redditività. Anche se per il momento è così, ci sono tensioni sui prezzi delle materie prime e il gruppo deve ridimensionare le sue ambizioni. Con il recente aumento ha potuto ridurre prudenzialmente il debito (ereditato con Numico nel 2007), ma malgrado l’espansione degli ultimi 15 anni resta molto dipendente dalla poco dinamica Europa occidentale (quasi la metà del fatturato).

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