Analisi
Time Warner 8 anni fa - venerdì 5 febbraio 2010
Risultati in linea con le attese.

Risultati in linea con le attese

Prezzo al momento dell'analisi (04/02/2010): 27,56 dollari

Dopo aver gestito bene i difficili mesi di crisi economica, il gruppo lancia segnali incoraggianti per il futuro. Stimiamo un utile per azione di 2,1 dollari nel 2010 e di 2,4 dollari nel 2011. L’azione resta conveniente.
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Nonostante un calo del fatturato del 3%, nel 2009 l’utile industriale di Time Warner (TWX.N) è cresciuto del 9%, mentre l’utile corrente per azione si è attestato a 1,75 dollari (era 1,58 dollari nel 2008). I ricavi pubblicitari (-11%) rappresentano infatti solo un quinto dell’attività e il loro crollo sembra essersi arrestato. Il gruppo ha superato bene la crisi grazie al controllo dei costi e alla riduzione del debito (meno oneri finanziari). La cessione delle attività internet (AOL) e cavo gli hanno consentito di migliorare la redditività e di gestire meglio la liquidità (meno investimenti). Il gruppo potrà così alzare il dividendo (+13,3% a partire dal 1° trimestre 2010) e acquistare azioni proprie (piano in corso per 3 miliardi di dollari). Sono segnali di fiducia per il futuro: solo pochi mesi fa la visibilità sull’attività era molto scarsa. Con la rifocalizzazione sui contenuti (film, tv…) il gruppo resta esposto ai rischi legati alla digitalizzazione (pirateria online). Il successo di Avatar (non prodotto da Time Warner) mostra, però, che il settore dei media ha ancora carte da giocare, con un’offerta legale di contenuti a pagamento, soprattutto via internet e su telefonini o prodotti come il nuovo iPad di Apple.

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