Analisi
Parmalat 7 anni fa - lunedì 13 settembre 2010
Bene Canada, Australia e Sud Africa

Bene Canada, Australia e Sud Africa

Prezzo al momento dell'analisi (10/09/10): 1,99 EUR

Gli obbligazionisti della vecchia Parmalat che non hanno ancora chiesto le azioni della nuova Parmalat possono chiederne l'assegnazione fino al 3 ottobre. Intanto la società archivia un buon inizio di 2010.
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Il gruppo ha appena annunciato che chi aveva obbligazioni della vecchia Parmalat (o ne era in qualche altra maniera creditore) ha meno di un mese di tempo (fino al 3 ottobre) per chiedere l'assegnazione di azioni e warrant della nuova Parmalat, come stabilito al momento del concordato che aveva rifondato la società dopo il crack del 2003. Dopo il 3 ottobre scatterà, quindi, la prescrizione, con un ulteriore passo avanti verso il futuro della società che sta archiviando, tra l'altro, anche un buon inizio del 2010. Il fatturato è cresciuto del 9,6% grazie al consolidamento di Parmalat Food Products (Australia), che nel primo semestre dell'anno scorso non era stata ancora acquistata, ma anche al buon andamento in Canada. A livello di utili si assiste ovviamente a un calo, ma per il venir meno dei proventi da cause legali, perché l'utile industriale è comunque salito. Tallone d'Achille resta paradossalmente l'enorme liquidità in cassa derivante dalle cause, che Parmalat non si decide a spendere facendo temere una mancanza di strategia. Per il 2010 stimiamo un utile per azione di 0,12 euro, che dovrebbero diventare 0,14 euro nel 2011. Ai prezzi attuali il titolo è correttamente valutato.

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