Analisi
Aegon: solida, ma può fare di più 7 anni fa - mercoledì 17 novembre 2010
I risultati trimestrali sono buoni e confermano la solidità di Aegon, ma non ci inducono a ridurre il livello di rischio del titolo.
Prezzo al momento dell’analisi (16/11/2010): 4,60 euro
I risultati trimestrali sono buoni e confermano la solidità di Aegon, ma non ci inducono a ridurre il livello di rischio del titolo. Ai prezzi attuali, l’azione sottovaluta le prospettive del gruppo a medio termine.
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I risultati trimestrali confermano la solidità dell’assicuratore Aegon (AEGN.AS) e dovrebbero, secondo noi, sostenere il titolo. I capitali eccedenti, destinati a far fronte alle esigenze dell’attività (rimborsi, nuove norme del settore), salgono a 3,3 miliardi di euro dai 3 del trimestre precedente. I fondi propri sono cresciuti ulteriormente e sono costituiti al 74% da elementi capaci di assorbire le perdite, percentuale che il management conta di portare al 75% nel 2012. Aegon sarà quindi in grado, sempre che le condizioni del mercato lo permettano, di rimborsare 1,5 miliardi di euro di aiuti pubblici a giugno 2011. La vendita di attività americane, che si farà a condizioni poco favorevoli, rischia però di mettere sotto pressione i fondi propri. Continuiamo a pensare che un aumento di capitale darebbe più ossigeno al gruppo e allontanerebbe i dubbi degli investitori sulla sua solidità (sembra del resto già anticipato un appello ai mercati per 1 miliardo di euro). Sul piano commerciale, Aegon non delude: le vendite di nuove polizze vita sono cresciute del 7% nel terzo trimestre e l’utile netto (+21%) ha superato le attese. Stimiamo un utile per azione di 0,7 euro nel 2010 e 0,6 euro nel 2011.
 

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