Analisi
Inditex: forte rincaro delle materie prime 7 anni fa - giovedì 18 novembre 2010
Dopo un primo semestre brillante, la seconda metà dell’anno sarà meno prospera. Le deboli prospettive in Europa e l’aumento dei prezzi delle materie prime tarpano infatti le ali al gruppo.
Prezzo al momento dell’analisi (17/11/2010): 58,21 euro
Dopo un primo semestre brillante, la seconda metà dell’anno sarà meno prospera. Le deboli prospettive in Europa e l’aumento dei prezzi delle materie prime tarpano infatti le ali al gruppo. L’azione è cara.
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Nel primo semestre (l’esercizio termina il 31/1/2011) le vendite di Inditex (ITX.MC) sono cresciute del 13,7% e l’utile netto del 67% (1 euro per azione). Il management spiega questi brillanti risultati con la tradizionale capacità del gruppo di adattare l’offerta alla domanda, con la redditività elevata dei suoi negozi (grazie alla vicinanza dei centri di produzione alla sua rete di vendita in Europa) e con effetti di cambio favorevoli. Le vendite in Asia e America Latina sono state infatti gonfiate dalla forza del dollaro rispetto all’euro. D’altro canto, la maggior liquidità generata (+124%) ha aumentato del 158% i ricavi finanziari del gruppo. Alla luce di questi bei risultati, pur attendendoci dei dati meno brillanti per il secondo semestre (maggiori costi per l’apertura di negozi, calo del dollaro Usa), abbiamo alzato le nostre previsioni sull’utile per azione da 2,4 a 2,8 euro per il 2010 e da 2,7 a 3 euro per il 2011. La fortissima crescita dei prezzi delle fibre tessili (+50% il cotone e +25% la lana nelle ultime settimane) e la persistente debolezza dei consumi in Europa (73% delle vendite del gruppo) penalizzeranno però i risultati del gruppo nei prossimi anni.
 

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