Analisi
Wolters Kluwer: vendite anemiche 7 anni fa - giovedì 11 novembre 2010
Le prospettive sulle vendite della casa editrice Wolters Kluwer nei prossimi anni sono piuttosto fosche.
Prezzo al momento dell’analisi: 15,95 euro
Le prospettive sulle vendite della casa editrice Wolters Kluwer nei prossimi anni sono piuttosto fosche. Ai prezzi attuali l’azione resta cara.
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La tendenza del primo semestre si conferma nel terzo trimestre, con delle vendite molto fiacche, anzi quasi nulle, per Wolters Kluwer (WLSNc.AS). Gli abbonamenti continuano a essere rinnovati, ma il gruppo fatica a convincere i clienti, che devono fare i conti con problemi economici, a acquistare anche altri prodotti. Il gruppo potrebbe aumentarli ancora leggermente (tagli ai costi, migrazioni verso soluzioni online più redditizie…), ma i suoi margini restano inferiori a quelli dei concorrenti e continuano a farci dubitare che Wolters Kluwer sia capace di aumentare le vendite. Senza acquisizioni e disinvestimenti, dal 2003 la crescita media annua delle sue vendite si è attestata, infatti, ad appena l’1% contro il 3-4% dei concorrenti. Di fronte al declino strutturale delle pubblicazioni su carta (-8% nel primo semestre), che rappresentano ancora il 35% delle vendite del gruppo (30% per Reed Elsevier, 10% per Thomson Reuter) e ai tagli delle spese pubblicitarie da parte dell’industria farmaceutica (5% delle vendite del gruppo) ci sembra illusorio aspettarci un futuro migliore. In questo contesto, le riduzioni degli oneri finanziari e dei costi potrebbero rappresentare l’unico vettore di crescita per gli utili del gruppo. Stimiamo un utile per azione di 0,95 euro per il 2010 e 1,2 euro per il 2011.

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