Analisi
Autostrada Torino-Milano: aumentano i pedaggi sulla rete 7 anni fa - lunedì 17 gennaio 2011
Gli incrementi tariffari per il 2011 su alcune tratte sono molto cospicui e il gruppo investe per rafforzare la sua presenza in Italia.
Prezzo al momento dell'analisi (14/01/11): 9,72 EUR

Gli incrementi tariffari per il 2011 su alcune tratte sono molto cospicui e il gruppo investe per rafforzare la sua presenza in Italia. Stimiamo utili in crescita, ma il titolo, ai prezzi attuali, rimane correttamente valutato.
>Mantenere
L’anno nuovo si è aperto con buone notizie per il gruppo. Gli incrementi dei pedaggi sulla rete autostradale gestita sono, nel complesso, consistenti, anche se non sempre superiori a quelli del 2010. Sulla tratta Torino-Novara Est, ad esempio, il rialzo quest’anno è del 12,38%, su quella Novara Est-Milano è del 12,95%: nel 2010 gli incrementi erano stati, rispettivamente, del 15,29% e del 15,83%. Per l’autocamionale della Cisa, però, il rialzo è del 6,13% contro il +1,76% che era stato registrato nel 2010. Il gruppo quindi non si può lamentare, ma cerca comunque di crescere ulteriormente in Italia. Ha, infatti, acquistato il 6,9% della società che controlla il gruppo concessionario della costruzione e della gestione del collegamento autostradale tra Brescia, Bergamo e Milano. Operazione interessante da un punto di vista strategico, ma che rischia di pesare su una situazione finanziaria non proprio brillante. Alla luce di tutti questi elementi e di un terzo trimestre dell’anno lievemente superiore alle nostre previsioni, ci aspettiamo che il 2010 si possa chiudere con un utile per azione di 1,21 euro, che dovrebbero salire a 1,3 euro nel 2011 e a 1,42 euro nel 2012.

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