Analisi
IBM: un bilancio positivo 7 anni fa - lunedì 24 gennaio 2011
IBM ha chiuso il 2010 con risultati positivi.
Prezzo al momento dell'analisi (21/01/11): 155,5 USD

IBM ha chiuso il 2010 con risultati positivi. Alziamo la stima sull’utile per azione del 2011 da 12,4 a 12,7 dollari, ma confermiamo quella sull’utile 2012 a 13,4 dollari. L’azione rimane correttamente valutata.
>Mantenere
IBM (IBM.N) ha chiuso il 2010 con un aumento del fatturato del 3% (esclusi gli effetti di cambio). Il buon controllo dei costi e gli acquisti di azioni proprie hanno consentito all’utile per azione di attestarsi a 11,69 dollari, in progresso del 15% rispetto al 2009. È l’ottavo anno consecutivo che IBM registra una crescita dell’utile per azione superiore al 10%. Questi risultati premiano la gestione prudente, e centrata su obiettivi di lungo periodo, del management. Al contrario di alcuni concorrenti, IBM ha puntato da tempo sulla distribuzione della liquidità agli azionisti (sotto forma di dividendi e di acquisti di azioni proprie) e sulla realizzazione di investimenti graduali (soprattutto nelle attività servizi e software), che non mettono a rischio le finanze. Consideriamo perciò IBM come una delle azioni meno rischiose tra quelle del settore tecnologico della nostra selezione (rischio 2). Tornando ai conti, da notare il buon risultato del quarto trimestre, che ha visto una crescita del fatturato del 7% (ben accolta la nuova linea di server) e una crescita degli ordini nei servizi del 18%. Il gruppo, infine, mantiene un buon potenziale di crescita nei Paesi emergenti (solo 21% del fatturato nel 2010).

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