Analisi
Indagini su Telecom Argentina 7 anni fa - venerdì 18 marzo 2011
Ho letto che ci sono indagini su Telecom Argentina: c’è da stare tranquilli con le azioni Telecom Italia?
Ho letto che ci sono indagini su Telecom Argentina: c’è da stare tranquilli con le azioni Telecom Italia?
· Le indagini a cui fa riferimento il nostro lettore sono quelle aperte dalla Procura di Roma in questi giorni, per accertare se il management di Telecom Italia (1,06 euro) abbia subìto pressioni per vendere Telecom Argentina.
· Non c’è quindi, secondo noi, di che preoccuparsi per gli azionisti Telecom. Prima di tutto, perché Telecom Italia sarebbe casomai “vittima” e non autore degli illeciti, in secondo luogo perché nel frattempo la situazione si è appianata: Telecom non ha affatto venduto Telecom Argentina, anzi ha aumentato il suo peso nella società sudamericana. Ma facciamo un passo indietro.
· I fatti a cui si riferiscono le indagini risalgono al 2009: secondo la Procura, alcuni imprenditori avrebbero cercato di acquistare il 50% che allora Telecom Italia deteneva in Sofora, la holding che a sua volta controlla Telecom Argentina, sfruttando le difficoltà che Telecom Italia aveva in Sud America. In quel periodo, infatti, l’antitrust locale aveva bloccato i diritti di voto di Telecom Italia in Sofora, e aveva anche imposto la vendita della sua quota: tutto questo, perché tra gli azionisti di Telco (la holding che controlla Telecom Italia) era entrata la spagnola Telefonica, già presente nel Paese con Telefonica Argentina. E non sarebbero stati solo questi imprenditori a fare pressing su Telecom Italia: secondo alcune voci, anche la posizione ostile dell’antitrust sarebbe stata “pilotata” dall’allora ministro del commercio interno argentino.
· Telecom ha però resistito a queste presunte pressioni, e dopo il via libera dall’antitrust a ottobre 2010 è salita dal 50 al 58% in Sofora; in questi giorni, poi, ha ulteriormente aumentato la sua quota al 68%.
· Perché Telecom Argentina avrebbe attirato tutto questo interesse, al punto da cercare di “costringere” Telecom Italia a cederla? Prima della fine delle indagini è impossibile dare una risposta certa, ma sicuramente ha contribuito il fatto che si tratta di una società sana e redditizia. Stando ai conti 2010, ad esempio, il gruppo ha aumentato del 20% i ricavi e del 30% gli utili; inoltre la società non è indebitata e ha buone prospettive di realizzare ulteriori sviluppi. Faceva perciò gola a molti, specialmente nel caso in cui Telecom Italia fosse stata costretta a “svenderla”.
· Se la situazione dovesse ripresentarsi, e Telecom Italia fosse di nuovo “spinta” a vendere Telecom Argentina, ci auguriamo che stavolta avvenga almeno a prezzi equi.
· Ma qual è il “giusto prezzo” di Telecom Argentina? Abbiamo valutato la società con due diverse metodologie. La prima è quella dei multipli: abbiamo calcolato a quanto ammonta il rapporto tra il prezzo di Borsa e alcuni indicatori dell’attività (utile, patrimonio netto, flussi di cassa...) per una ventina tra le società più importanti al mondo nel settore telecom (nella tabella trovate i risultati medi). Applicando lo stesso criterio ai conti di Telecom Argentina, per la quale abbiamo stimato utili in crescita del 10% nel 2011 e 2012, il gruppo sudamericano varrebbe almeno 4 miliardi di euro. Senza tener conto, tra l’altro, del premio di maggioranza cioè del maggior valore che ha una quota di controllo di una società rispetto a una quota minoritaria.
· Il secondo metodo di valutazione è quello del discounted cash flow: abbiamo cioè calcolato il valore attuale di tutti i flussi di cassa che Telecom Argentina può garantire nei prossimi anni. Ipotizzando una crescita media delle vendite del 5% nei prossimi 8 anni, degli investimenti annui in lieve aumento rispetto a quelli del 2010 e un rapporto tra utili industriali e fatturato costante sui valori dello scorso anno, il valore di Telecom Argentina è un po’ più alto di quanto risulta dal metodo dei multipli: circa 4,4 miliardi di euro (anche in questo caso, senza tener conto del premio di maggioranza).
· Alla luce di questi dati, il prezzo pagato da Telecom Italia (125 milioni di dollari) per passare dal 58% al 68% di Sofora è secondo noi più che soddisfacente. Con questo acquisto Telecom Italia sale “indirettamente” dal 18,3% al 21,1% di Telecom Argentina, il che significa che l’intera società è stata valutata 3,8 miliardi di euro. Anche dopo questo acquisto, quindi, confermiamo il nostro giudizio positivo sull’azione Telecom Italia: potete acquistarla.
 
I MULTIPLI DEL SETTORE TELECOM
P/U 2011 P/VC 2011P/CF2011P/U 2012P/VC 2012P/CF 2012
11.86 2.414.7011.182.304.60

P/U: rapporto tra prezzo e utili. P/VC: rapporto tra prezzo e valore contabile. P/CF: rapporto tra prezzo e flussi di cassa (in inglese cash flow). La media è stata costruita utilizzando i dati di una ventina tra le principali società mondiali del settore telecom: AT&T, Vodafone, BT Group, France Télécom, Telefonica, Telecom Italia, Deutsche Telekom, Swisscom...

 

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