Analisi
Van de Velde: i margini si ridurranno 7 anni fa - giovedì 3 marzo 2011
Dopo un 2010 eccellente per il gruppo, quest’anno le vendite rallenteranno la corsa e la redditività diminuirà.
Prezzo al momento dell’analisi (02/03/2011): 38,61 euro
Dopo un 2010 eccellente per il gruppo, quest’anno le vendite rallenteranno la corsa e la redditività diminuirà. L’azione resta cara.
> Vendere
Nel 2010 le vendite di Van de Velde (VELD.BR) sono state conformi alle nostre attese (+7,3% senza Intimacy) e i suoi margini hanno toccato dei nuovi massimi, sostenuti dai tagli ai costi avviati nel 2009. Per il 2011 ci aspettiamo che la redditività scenda, anche se per ora non ci preoccupano gli effetti dei disordini in Tunisia (45% della produzione del gruppo, che potrebbe essere temporaneamente trasferita in Cina). I costi, infatti, cresceranno: aumento delle spese di marketing, nuovo edificio in Belgio, sviluppo di una rete propria di distribuzione (Intimacy negli Usa, Oreia in Germania e Spagna…), ma anche aumenti salariali del 15% circa in Cina (50% della produzione) dove, dopo gli scioperi della primavera 2010, le province cinesi hanno soppresso il blocco dei salari deciso a fine 2008 per affrontare la recessione mondiale e hanno alzato i minimi salariali. Inoltre, negli ultimi sei mesi il mercato occidentale della moda è, di nuovo, peggiorato e i commercianti restano quindi cauti. Visto che nel 2010 gli utili hanno beneficiato della rivalutazione di Intimacy, non vediamo una loro ulteriore salita nel 2011 (stimiamo un utile per azione di 3 euro, sostanzialmente in linea con il 2010). Quanto alla crescita delle vendite, che stimiamo inferiore al 5% (senza contare le acquisizioni), non basta secondo noi a compensare le pressioni sui margini.

condividi questo articolo