Analisi
Zetes: forte crescita nel 2010 7 anni fa - lunedì 28 marzo 2011
Zetes si è comportata molto bene nel 2010 e attualmente è in anticipo di due anni sul suo programma. Nel 2011 la crescita sarà certamente meno vigorosa.
Prezzo al momento dell’analisi (25/03/2011): 17,62 euro
Zetes si è comportata molto bene nel 2010 e attualmente è in anticipo di due anni sul suo programma. Nel 2011 la crescita sarà certamente meno vigorosa. L’azione resta cara.
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Nel 2010 il fatturato di Zetes (ZTS.BR) è cresciuto del 29,4% e gli utili del 62,6%, a 1,57 euro per azione (contro 1,56 euro da noi previsti). Nell’identificazione dei beni le vendite sono salite del 18% grazie alla ripresa economica, che spinge le imprese a investire di più per migliorare la produttività, e sotto l’effetto delle nuove norme sulla tracciabilità. Il 2010 è stato un anno record per la redditizia divisione identificazione di persone (+71,6% le vendite) dove sono stati conclusi dei grossi contratti (carte d’identità in Belgio e Israele, schede elettorali biomediche in Togo e Congo…). Diversi contratti a lungo termine (software e servizi) continuano, inoltre, ad assicurare dei ricavi ricorrenti. Accanto a un dividendo ordinario di 0,3525 euro ne verrà distribuito anche uno straordinario di 0,3975 euro (0,75 euro in totale per il 2010). Un maxi-dividendo dovuto al fatto che nel 2010 Zetes non ha trovato prede molto interessanti (solo due piccole acquisizioni in Olanda e Grecia). Per il 2011 prevede più acquisizioni (già acquisita a inizio 2011 la tedesca Anvos) e una crescita moderata. Alziamo le stime sull’utile per azione da 1,53 a 1,62 euro per il 2011 e da 1,56 a 1,65 euro per il 2012.

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