Analisi
Piaggio: ricavi stabili nel 2010 7 anni fa - lunedì 4 aprile 2011
Nonostante le difficoltà del mercato delle due ruote, Piaggio chiude il 2010 con ricavi in linea rispetto a quelli del 2009.
Prezzo al momento dell'analisi (01/04/2011): 2,50 EUR
Nonostante le difficoltà del mercato delle due ruote, Piaggio chiude il 2010 con ricavi in linea rispetto a quelli del 2009. La fiscalità è, però, salita, ripercuotendosi negativamente sull’utile. L’azione rimane cara.
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Il gruppo di Pontedera chiude il 2010 con ricavi pari a circa 4 euro per azione, sullo stesso livello del 2009. È però in miglioramento l’utile industriale, che al netto della quota parte degli oneri pluriennali si attesta a 0,3 euro per azione (in aumento del 6% rispetto al 2009). Il risultato prima delle imposte registra una crescita del 9%, ma le tasse fanno segnare un balzo più importante, da 0,07 a 0,11 euro per azione. Il management di Piaggio ritiene che la fiscalità, a livello mondiale, continuerà a crescere anche nei prossimi anni, costringendola a notevoli sforzi in difesa della propria redditività. Se guardiamo all’andamento delle vendite delle due ruote nei diversi mercati osserviamo una loro contrazione in Europa e in America e un deciso incremento sui mercati asiatici. Per quanto riguarda i veicoli commerciali, in India le vendite delle tre ruote sono cresciute del 22% sul 2009, mentre restano deboli sul mercato europeo. Nel 2011, la società proseguirà nella strategia di sviluppo nell’area asiatica, mentre le prospettive sul mercato europeo e americano non vedono una ripresa. Per questo abbiamo abbassato la stima sull’utile per azione a 0,14 euro nel 2011 e a 0,17 euro nel 2012.

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