Analisi
Terna: risultati convincenti 7 anni fa - lunedì 11 aprile 2011
L’utile netto del 2010 si attesta su valori lievemente superiori alle nostre previsioni.
Prezzo al momento dell'analisi (08/04/11): 3,41 EUR
Al netto delle componenti straordinarie legate alla vendita delle attività fotovoltaiche, l’utile netto del 2010 si attesta su valori lievemente superiori alle nostre previsioni. Il titolo è correttamente valutato.
>Mantenere
Terna ha archiviato un altro anno positivo: nel 2010 i ricavi sono cresciuti complessivamente del 14% rispetto al 2009. Ottimo anche il controllo dei costi: il rapporto tra utili industriali e fatturato è passato dal 72,2% del 2009 al 73,9% del 2010 – Terna vuole portare questo rapporto al 78% nel 2015, ma ci sembra un obiettivo molto ambizioso. L’utile netto ha beneficiato della riduzione degli oneri finanziari e si è attestato, al netto delle componenti straordinarie (introiti pari a 0,08 euro per azione per la cessione delle attività fotovoltaiche), a 0,23 euro per azione rispetto ai 18 centesimi di euro del 2009 e ai 22 centesimi della nostra stima. Il dividendo complessivo sarà pari a 21 centesimi per azione (8 già distribuiti come acconto a novembre), in progresso del 10% rispetto ai 19 centesimi del 2009 e superiore ai 20 da noi stimati. Nel corso di quest’anno l’autorità per l’energia e il gas definirà le tariffe per il periodo 2012-2015: non ci aspettiamo sorprese negative e alziamo le nostre stime sull’utile corrente per azione da 0,22 a 0,24 euro (0,34 euro tenendo conto dei previsti introiti straordinari) per il 2011 e da 0,23 a 0,25 euro per il 2012. Secondo noi il titolo rimane correttamente valutato.

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