Analisi
Tiscali: punta al pareggio nel 2011 7 anni fa - lunedì 4 aprile 2011
Tiscali chiude il 2010 in rosso. Il gruppo paga il calo dei ricavi, l’aumento delle tariffe regolamentate e le svalutazioni.
Prezzo al momento dell'analisi (01/04/2011): 0,08 EUR
Tiscali chiude il 2010 in rosso. Il gruppo paga il calo dei ricavi, l’aumento delle tariffe regolamentate e le svalutazioni. Il piano industriale prevede un ritorno al pareggio nel 2011, ma noi non ci crediamo.
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Per Tiscali anche il 2010 si chiude in perdita. Il risultato netto dell’esercizio è stato, infatti, negativo per 0,013 euro per azione, comunque in miglioramento rispetto alla perdita di 0,21 euro per azione registrata nel 2009. A questo rosso si è arrivati con un fatturato in calo del 4,2% rispetto al 2009. Tra le attività di Tiscali, infatti, solo il segmento della telefonia tradizionale e dei servizi voce via internet ha conosciuto un aumento (+12%), mentre i ricavi degli accessi (in pratica gli abbonamenti venduti per navigare in internet), dei servizi alle imprese e del segmento media sono risultati in calo. L’utile industriale dopo la quota parte dei costi pluriennali è negativo per 0,001 euro per azione. Il rosso è stato determinato dal calo dei ricavi, dall’aumento delle tariffe regolamentate (Tiscali per far navigare i propri clienti si appoggia a una rete non sua) e da svalutazioni e costi di ristrutturazione. Per il 2011 Tiscali stima di realizzare un fatturato in crescita dell’8% e di raggiungere il pareggio di bilancio. Noi siamo più prudenti: stimiamo una perdita di 0,002 euro per azione nel 2011 e il ritorno al pareggio solo nel 2012. Secondo noi, ai prezzi attuali l’azione continua a essere cara.

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