Analisi
Prysmian: balzo dei ricavi nei primi tre mesi 7 anni fa - lunedì 27 giugno 2011
Prysmian ha chiuso il primo trimestre 2011 con un aumento del fatturato rispetto ai primi tre mesi del 2010.
Prezzo al momento dell'analisi (26/06/11): 13,35 EUR
Prysmian ha chiuso il primo trimestre 2011 con un aumento del fatturato rispetto ai primi tre mesi del 2010, anche escludendo l’effetto dell’acquisizione di Draka. Ciò nonostante, il titolo resta caro.
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Escludendo l’acquisto di Draka e le variazioni nei prezzi di metalli e nei cambi, i ricavi del 1° trimestre 2011 di Prysmian sono cresciuti del 13,9%. Gli oneri finanziari sono però aumentati a 0,14 euro per azione (erano 0,08 euro per azione nel primo trimestre 2010), conseguenza di un maggiore indebitamento dopo l’acquisizione della società olandese. Ciò nonostante, la situazione finanziaria del gruppo non è particolarmente preoccupante, grazie ai contratti di finanziamento bancari firmati a gennaio e a marzo e al prestito obbligazionario dell’aprile 2010. Nel primo trimestre dell’anno Prysmian ha proseguito il piano di investimenti nelle attività ad alto contenuto tecnologico, completando uno stabilimento in Brasile (su cui pesa però l’incognita di un procedimento dell’autorità antitrust) e ampliando la capacità produttiva in Cina, Francia, Italia e Finlandia. A partire dal secondo semestre il management si aspetta di registrare le prime sinergie dell’integrazione con Draka. La società ha ambiziosi obiettivi di crescita e confida in una progressiva ripresa della domanda. Noi, invece, restiamo prudenti e confermiamo le nostre stime: 0,07 euro per azione nel 2011 e 0,68 euro nel 2012.

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