Analisi
Tenaris: ricavi in crescita nei primi mesi 2011 7 anni fa - lunedì 4 luglio 2011
I conti dei primi tre mesi fanno ben sperare le vendite registrano un incremento (in dollari) del 40% sul 1° trimestre 2010.
Prezzo al momento dell'analisi (01/07/11): 15,77 EUR
I conti dei primi tre mesi fanno ben sperare: le vendite registrano un incremento (in dollari) del 40% sul 1° trimestre 2010, confermando la tendenza osservata alla fine dell’anno scorso. Il titolo, però, è caro.
>Vendere
Tenaris archivia il primo trimestre senza grossi scossoni, ma continuando sulla scia tracciata dagli ultimi tre mesi dell’anno scorso. I primi mesi del 2011 confermano, infatti, la ripresa degli ordinativi e dell’attività sostenuta, in particolare, dall’aumento del prezzo del petrolio. Le attese del management sono positive anche per i mesi a venire; inoltre, i ricavi potrebbero essere spinti verso l’alto anche da possibili aumenti dei prezzi di vendita, dopo che nel 2010 erano diminuiti. L’unica nota stonata è legata all’esproprio per nazionalizzazione, da parte del Governo venezuelano, dello stabilimento di Matesi, di cui la società è venuta a conoscenza nel mese di giugno. Tenaris si dice pronta ad avviare tutte le negoziazioni con le istituzioni per rientrare in possesso delle sue proprietà, ma l’esito della battaglia diplomatica resta incerto. Tenendo conto della ripresa della domanda di tubi e di progetti da un lato, e delle incertezze legate all’attività produttiva nei Paesi politicamente meno liberali dall’altro, abbiamo deciso di confermare le nostre stime: ci aspettiamo un utile netto per azione di 0,74 euro nel 2011 e di 0,77 euro per il 2012. Ai prezzi attuali il titolo è caro: il consiglio è vendere.

condividi questo articolo