Analisi
Bayer 7 anni fa - giovedì 11 agosto 2011
Nonostante i dubbi sulla divisione “Plastica” la diminuzione del 30% del prezzo, nelle ultime due settimane, ci sembra esagerata.
Nonostante i dubbi sulla divisione “Plastica” la diminuzione del 30% del prezzo, nelle ultime due settimane, ci sembra esagerata.
Mantenete. Non vendete più.

I risultati del secondo trimestre di Bayer sono stati superiori alle attese, con un utile per azione (su base comparabile) che sale a 1,29 euro, cioè in crescita dell’11,2% rispetto ad un anno fa. Sempre a parità di perimetro le vendite e l’utile operativo sono cresciuti rispettivamente del 5,4% e dell’11,9% grazie al dinamismo della divisione “Agrochimica”. Il piano di risparmi, reso noto a Novembre 2010, prosegue secondo le attese. Il gruppo è quindi felice di mantenere le sue previsioni. Ovviamente non tutto è roseo. Da una parte le vendite di prodotti sanitari (+1,8%) sono state penalizzate dalla concorrenza dei generici sui contraccettivi Yaz negli Stati Uniti e la riduzione del prezzo del Betaferon (sclerosi a placche) in Europa. Il gruppo si aspetta molto dall’anticoagulante Xarelto (trattamento problemi cardiaci) che dovrebbe ricevere l’autorizzazione alla vendita negli Stati Uniti entro la fine del 2011 per rilanciare le vendite dei medicinali venduti dietro ricetta medica. Dall’altra parte le vendite della divisione “plastica” sono aumentate (+8,3%) solo grazie all’aumento dei prezzi di vendita. I volumi sono, infatti, scesi dell’1%. La cosa ci inquieta, poiché i protagonisti del settore chimico diventano più prudenti sul resto dell’annata e la visibilità dei risultati 2012 è un po’ sfocata. Confermiamo le nostre previsioni sull’utile per azione (esclusi elementi straordinari) a 3,6 euro per il 2011, ma abbassiamo a 3,9 euro quelle per il 2012 (in precedenza era 4,05 euro).  

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