Analisi
Beghelli: migliora la redditività 6 anni fa - lunedì 5 settembre 2011
L’incertezza attorno agli incentivi governativi a favore del fotovoltaico ha pesato sul fatturato.
Prezzo al momento dell'analisi (2/9/2011): 0,47 EUR
L’incertezza attorno agli incentivi governativi a favore del fotovoltaico ha pesato sul fatturato, ma grazie a un miglioramento della redditività l’utile netto è in crescita. Ai prezzi attuali l’azione continua a essere cara.
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Beghelli ha archiviato il 1° semestre con un fatturato in calo del 6,9% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Su questo risultato ha pesato prevalentemente il settore fotovoltaico, i cui ricavi hanno conosciuto una contrazione del 38,9% rispetto al 30 giugno 2010; un calo attribuibile all’incertezza creatasi nel mercato a seguito dei ritardi nell’emanazione di una legge sul regime di incentivazione del settore delle energie rinnovabili. Pressoché in linea con il 2010, invece, i ricavi del settore illuminazione, attività che rappresenta l’82% dei ricavi totali, che nel primo semestre hanno conosciuto una flessione dello 0,8%. Nonostante questo calo del fatturato, però, l’utile netto ha saputo fare leggermente meglio rispetto ai primi sei mesi del 2010, crescendo dello 0,4% e raggiungendo gli 0,021 euro per azione. Questo è stato possibile grazie a un miglioramento della redditività: l’utile industriale è infatti cresciuto dell’8,4% e il suo peso sul fatturato è passato dal 7,1% del 2010 all’8,4% del 2011. Alla luce di questi risultati confermiamo le nostre stime di un utile per azione di 0,045 euro nel 2011 e di 0,046 euro nel 2012. Ai prezzi attuali il titolo continua a rimanere caro.

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