Analisi
Prysmian: deludenti risultati semestrali 6 anni fa - lunedì 12 settembre 2011
Prysmian chiude il primo semestre 2011 in peggioramento rispetto ai primi sei mesi 2010.
Prezzo al momento dell'analisi (9/9/2011): 10,04 EUR
Prysmian chiude il primo semestre 2011 in peggioramento rispetto ai primi sei mesi 2010. Ai costi dell’integrazione di Draka si aggiunge il rischio legato a un’indagine dell’antitrust. Il titolo è caro.
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I ricavi dei primi sei mesi (16,9 euro per azione) segnano un aumento, al netto del contributo di Draka, del 13% sui primi sei mesi del 2010. La crescita è imputabile ai settori dei cavi e sistemi sottomarini e terrestri e delle telecom. Ciò nonostante, il risultato finale del semestre è negativo. Sui conti hanno pesato i costi di acquisizione di Draka e i maggiori oneri per l’acquisto dei metalli, il cui prezzo è esploso nei primi sei mesi 2011. Inoltre, la società ha accantonato 200 milioni di euro (0,94 euro per azione) per far fronte ai rischi legati alle indagini in corso dell’autorità antitrust. In aumento anche gli oneri finanziari, a causa dei debiti contratti per l’acquisizione di Draka. Gli obiettivi del management per la fine dell’anno non sono stati modificati e rimangono ambiziosi: Prysmian confida di crescere nei Paesi emergenti, specialmente quelli asiatici, e ritiene che, con la nuova struttura organizzativa, l’integrazione di Draka possa portare sinergie pari a 200 milioni di euro. Noi non siamo convinti che la società riuscirà a centrare questi obiettivi e abbiamo abbassato le nostre stime sia sui risultati netti per azione del 2011 (-0,21 euro) e del 2012 (0,32 euro) sia sui dividendi attesi.

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