Analisi
BP: buone notizie 6 anni fa - venerdì 28 ottobre 2011
Si avvicinano i processi per il disastro nel Golfo del Messico, ma buone notizie rassicurano gli investitori.
Prezzo al momento dell'analisi (27/10/2011): 467,85 pence
Si avvicinano i processi per il disastro nel Golfo del Messico, ma buone notizie rassicurano gli investitori, che potrebbero essere ricompensati anche con l’aumento del dividendo. Azione rischiosa, ma conveniente.
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Malgrado il calo della produzione causato da varie cessioni, nel terzo trimestre gli utili di BP (BP.L) sono quasi triplicati rispetto allo stesso trimestre del 2010. E le buone notizie non finiscono qui: le autorità americane hanno autorizzato la graduale ripresa della produzione nel Golfo del Messico, il che fa allentare i timori di una revoca del permesso di esplorazione in quell’area. Inoltre, gli accordi conclusi con due (su cinque) dei suoi soci nel Golfo del Messico circa la suddivisione dei costi legati al disastro potrebbero indirizzare il verdetto della corte, atteso nei prossimi mesi, verso una corresponsabilità di tutti i soci, che quindi si dividerebbero anche la multa. Forte di queste buone notizie, BP conta ora di far ripartire la crescita. Per rafforzare le finanze, venderà attività anche oltre i 25 miliardi di dollari già annunciati e conserverà solo quelle con una redditività interessante. Potrà così generare più liquidità sia per investire nella produzione senza appesantire il debito, sia per ricompensare gli azionisti (aumento del dividendo, acquisti di azioni proprie). Noi, prudenzialmente, manteniamo le nostre stime sull’utile per azione a 66,84 pence per il 2012 e 70,35 pence per il 2013.

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