Analisi
Ubi Banca: possibili svalutazioni nel 4° trimestre 6 anni fa - lunedì 23 gennaio 2012
Il management del gruppo ha dichiarato, in questi giorni, che nel quarto trimestre sono possibili tagli al valore dell’avviamento.
Prezzo al momento dell'analisi (20/01/12): 3,23 EUR
Il management del gruppo ha dichiarato, in questi giorni, che nel quarto trimestre sono possibili tagli al valore dell’avviamento. Questa eventualità potrebbe pesare sugli utili e, di conseguenza, sui dividendi.
>Mantenere
Le dichiarazioni del management di Ubi prospettano una “pulizia di bilancio” nei conti del 4° trimestre 2011. Secondo i vertici è infatti possibile una svalutazione dell’avviamento, cioè del sovrapprezzo, rispetto al valore dei beni materiali, pagato per le società acquisite in passato. In pratica, l’avviamento descrive il valore di elementi quali la forza di vendita, un marchio conosciuto, l’esistenza di una clientela fedele o di fornitori selezionati, le conoscenze tecnologiche… Elementi importanti, ma che possono in breve tempo perdere valore: l’annuncio del management non è quindi da prendere alla leggera, tanto più che nei conti di Ubi l’avviamento ammonta a 4,3 miliardi (4,7 euro per azione). E Ubi non sarebbe la prima a muoversi in questa direzione: proprio la svalutazione dell’avviamento è stata, ad esempio, all’origine delle forti perdite registrate da Unicredit nel 3° trimestre (vedi Soldi Sette n° 956). Pur in presenza di risultati tutto sommato positivi nei primi 9 mesi dell’anno, abbassiamo le stime sull’utile 2011 a 0,11 euro per azione, e tagliamo a 0,05 euro le stime sul dividendo. Lasciamo invariate le stime sull’utile per azione 2012 (0,11 euro) e 2013 (0,16 euro).

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