Analisi
D'Amico: conti 2011 senza troppe sorprese 6 anni fa - lunedì 27 febbraio 2012
D’Amico chiude in perdita il 2011, ma il risultato è sostanzialmente allineato alle nostre previsioni.
Prezzo al momento dell'analisi (24/02/12): 0,60 EUR
D’Amico chiude in perdita il 2011, ma il risultato è sostanzialmente allineato alle nostre previsioni. Considerata la prevista chiusura di alcune raffinerie, riduciamo, però, le nostre stime sui conti futuri.
>Mantenere
Anche il quarto trimestre del 2011 non è stato semplice per D’Amico. Complice il calo della domanda di prodotti petroliferi, il gruppo chiude con un calo dei ricavi di circa l’8% rispetto al quarto trimestre del 2010. Complessivamente, sull’intero anno, la flessione del fatturato si attesta al 6%. Grazie a minori costi e all’introito straordinario per la cessione di una nave, l’utile industriale del 2011 riesce a essere in linea con quello dell’anno precedente. In valori assoluti, però, si tratta di numeri piccoli: scontando la quota parte degli oneri pluriennali, il risultato industriale va in rosso. D’Amico ha così chiuso il 2011 con un perdita netta di 0,14 dollari per azione (0,11 euro), allineata a quella del 2010. Vista la crisi del settore della raffinazione, temiamo che la debolezza possa continuare anche nel breve periodo. Abbiamo abbassato le nostre stime: per il 2012 ci attendiamo una perdita pari a 0,09 euro per azione (rispetto ai 4 centesimi di perdita precedentemente stimati), mentre per il 2013 ci aspettiamo una perdita di 0,03 euro per azione, rispetto al pareggio delle precedenti stime. Il mercato sta, però, valorizzando la società poco più di un terzo del suo patrimonio: mantenere.

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