Analisi
Banco Popolare: ok di Bankitalia a modello di rischio 6 anni fa - venerdì 25 maggio 2012
La Banca d’Italia ha autorizzato il gruppo a utilizzare una metodologia “interna” per valutare i rischi.
Prezzo al momento dell'analisi (24/05/12): 0,95 EUR
La Banca d’Italia ha autorizzato il gruppo a utilizzare una metodologia “interna” per valutare i rischi. La notizia allontana l’ipotesi di manovre sul capitale, ma questo non ci basta per modificare il nostro giudizio.
>Mantenere
Grazie alla metodologia di calcolo appena autorizzata dall’autorità di controllo, le attività di rischio ponderate (il totale dei rischi assunti dalla società) risulteranno più basse di quanto finora emerso dall’applicazione delle metodologie di calcolo “ufficiali”. Di conseguenza, il coefficiente di patrimonializzazione, cioè il rapporto tra mezzi propri e rischi, salirà “automaticamente” al 9,4% dal 7,4% registrato nel 1° trimestre. Il gruppo si porta quindi al di sopra dei requisiti minimi europei (9%) e allontana le ipotesi di conversione del bond subordinato o di aumento di capitale. Ma questo non modifica la situazione del gruppo: l’unico effetto positivo è il minor rischio di dover emettere nuove azioni, diluendo gli utili futuri, ma le risorse a disposizione della società non sono cambiate. Non vediamo quindi motivo per modificare il nostro giudizio, tanto più che i conti del primo trimestre hanno dimostrato che il gruppo non è immune dagli effetti negativi della crisi: i primi tre mesi dell’anno si sono chiusi con una perdita di 0,06 euro per azione a causa dell’andamento negativo dei mercati finanziari. Stimiamo un utile pari a 0,10 euro per azione nel 2012 e a 0,12 euro per azione nel 2013.

condividi questo articolo