Analisi
Time Warner: si difende bene in un contesto difficile 6 anni fa - lunedì 7 maggio 2012
Time Warner continua a difendersi bene in un mercato difficile.
Prezzo al momento dell’analisi (04/05/2012): 36,35 USD
Time Warner continua a difendersi bene in un mercato difficile. Anche se abbiamo alziamo le nostre stime sugli utili del gruppo, ai prezzi attuali l’azione resta correttamente valutata.
> Mantenere
Nel primo trimestre Time Warner (TWX.N) ha aumentato il fatturato del 4,4% e l’utile per azione dell’1,6% (0,6 dollari). Se non fosse stato per onere non ricorrente legato alla chiusura di un’attività in Cina, la crescita dell’utile per azione sarebbe stata di ben l’8,5%. Da una parte, la redditizia attività canali televisivi (con soprattutto la trasmissione delle partite di basket dell’NBA e della serie di successo Game of Thrones) ha visto aumentare i ricavi pubblicitari di ben il 6%, un livello superiore al previsto e che, considerando la congiuntura economica attuale negli Usa, ci sembra rassicurante. Dall’altra, benché la saga di Harry Potter sia ormai terminata, Time Warner ha potuto contare su altri due film di successo (Sherlock Holmes 2 e Journey 2). Tutto ciò dimostra ancora una volta che il gruppo, puntando su contenuti di qualità e su una strategia di marketing ben collaudata, se la cava bene anche in un contesto economico difficile e in un settore caratterizzato da una concorrenza agguerrita e da costi di programmazione in crescita. Finanziariamente solido, il gruppo mira ora a espandersi anche fuori dagli Usa in modo da poter sfruttare al meglio, e con i maggiori profitti possibili, la sua amplia biblioteca di contenuti. In ogni caso, la prudenza dimostrata finora dal management ci porta ad escludere che Time Warner voglia realizzare acquisizioni a prezzi eccessivi. Unico punto debole, l’attività edizioni (riviste) non riesce a risalire la china, malgrado gli sforzi fatti per ridurre i costi. In totale, il bilancio è leggermente superiore alle nostre attese. Alziamo quindi le sull’utile per azione da 2,95 a 3,1 dollari per il 2012 e da 3,1 a 3,3 dollari per il 2013. L’azione resta comunque correttamente valutata.

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