Analisi
Exxon Mobil: le cessioni gonfiano il risultato 6 anni fa - venerdì 27 luglio 2012
Exxon Mobil accusa il calo dei prezzi del petrolio, ma continua a investire molto nelle riserve. Il gruppo resta solido e le sue prospettive sono ben orientate.
Prezzo al momento dell’analisi (26/07/2012): 86,52 USD
Exxon Mobil accusa il calo dei prezzi del petrolio, ma continua a investire molto nelle riserve. Il gruppo resta solido e le sue prospettive sono ben orientate. Il titolo, correttamente valutato, ne tiene, però, già conto.
> Mantenere
Nel secondo trimestre gli utili di Exxon Mobil (XOM.N) sono cresciuti del 49% annuo, superando le nostre attese. Il merito va alle cessioni nella raffinazione. Nell’esplorazione/produzione gli utili sono, infatti, scesi a causa del calo della produzione (-5,6% annuo) e dei prezzi del greggio. Certo nel gas (47% della produzione) i prezzi hanno cominciato a risalire, ma non sono ancora redditizi. Nonostante dei margini industriali (rapporto tra utili industriali e fatturato) ancora sotto pressione e un contesto economico difficile, il gruppo continua a rafforzare gli investimenti, che hanno raggiunto il record di 18 miliardi di dollari in sei mesi. L’obiettivo è di mantenere i suoi livelli di produzione nonostante il declino naturale delle riserve. Una parte degli investimenti è stata consacrata ai progetti di esplorazione nell’Antartico (insieme alla russa Rosneft) dai costi immensi. Anche i rischi sono elevati (politici, finanziari, tecnici…), ma si tratta di una delle poche riserve ancora oggi capaci di avere un impatto sulla crescita del gruppo. Tenendo conto delle cessioni, alziamo le stime sull’utile per azione da 9,02 a 9,75 dollari per il 2012, ma le manteniamo a 9,62 dollari per il 2013.

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