Analisi
Van de Velde: vendite ancora in calo 5 anni fa - venerdì 28 settembre 2012
Da dodici mesi a questa parte le vendite sono in calo e questa tendenza continuerà nel semestre in corso. Nei prossimi anni i costi per sostenere la crescita lieviteranno a scapito dei margini.

Prezzo al momento dell'analisi (27/09/2012): 35,12 EUR

Da dodici mesi a questa parte le vendite sono in calo e questa tendenza continuerà nel semestre in corso. Nei prossimi anni i costi per sostenere la crescita lieviteranno a scapito dei margini. L’azione resta cara.

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Nel primo semestre le vendite di Van de Velde (VELD.BR) sono scese del 2,8% (senza tener conto delle acquisizioni) e questo risultato conferma il fatto che i margini abbiano risentito sia dell’aumento dei costi di produzione in Cina, sia dei grossi investimenti realizzati per sviluppare la rete dei suoi negozi (22% delle vendite). L’utile in questo periodo è sceso dell’8% a 1,70 euro per azione, nonostante i guadagni straordinari derivati dalla revisione al ribasso del prezzo di acquisto di US Intimacy. Per quanto riguarda Intimacy, che sta perdendo quote di mercato, i suoi negozi dovranno essere rinnovati e ciò peserà sui risultati dei prossimi mesi. Tutti elementi che rendono ancora più cupo il bilancio delle acquisizioni del gruppo (un fiasco, per esempio, l’acquisto della spagnola Andres Sarda). Nelle vendite all’ingrosso (78% delle vendite; 96% dell’utile industriale), l’Europa resta orientata al ribasso e il gruppo perde quote di mercato (deboli ordini per i suoi modelli classici). Per il 2012 prevediamo un leggero calo delle vendite e un utile per azione in calo del 15% a 2,64 euro, senza considerare un eventuale deprezzamento di Top Form. Nei prossimi due anni la crescita degli utili sarà molto limitata e, visti gli investimenti necessari, il dividendo potrà venir nettamente ridotto. Per il 2013 prevediamo un utile per azione di 2,71 euro.

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