Analisi
Intel: management poco ottimista a breve 5 anni fa - giovedì 18 ottobre 2012
Intel ha annunciato delle prospettive deludenti per i prossimi mesi a causa dei limitati acquisti di chip da parte dei produttori di PC.
Prezzo al momento dell’analisi (17/10/2012): 21,79 USD
Intel ha annunciato delle prospettive deludenti per i prossimi mesi a causa dei limitati acquisti di chip da parte dei produttori di PC. Nonostante il ribasso delle nostre stime per il 2012 e il 2013, l’azione resta conveniente.
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Nel terzo trimestre l’utile per azione di Intel (INTC.O) è sceso dell’11% (0,59 dollari); un dato in linea con le nostre attese. I prossimi mesi si annunciano, però, più difficili del previsto. Il rallentamento mondiale, che colpisce anche la Cina, è più pronunciato di quanto anticipato e Windows 8 di Microsoft, che avrebbe dovuto rilanciare le vendite di PC (all’80% equipaggiati da un chip Intel) ha ricevuto un’accoglienza modesta. Per reagire Intel ha deciso di ridurre le sue capacità produttive nel quarto trimestre 2012; una mossa che gli costerà 500 milioni di dollari e che dovrebbe far scendere il suo margine lordo (rapporto tra utile lordo e vendite) al 57% (63,3% nel terzo trimestre). Niente d’allarmante, comunque: Intel ha già dimostrato in passato di saper “digerire” le forti fluttuazioni della domanda di PC adattando le sue capacità produttive. A più lungo termine, il gruppo cercherà, inoltre, di ritagliarsi un posto sui mercati dei chip per tablet e smartphone, il cui successo cannibalizza le vendite di PC e, secondo noi, ha le risorse tecnologiche e finanziarie per riuscirvi. Viste le prospettive deludenti a breve termine, abbassiamo le stime sull’utile per azione a 2,17 dollari per il 2012 e 2,2 dollari per il 2013.

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