Analisi
Unilever: la strategia non ci convince 5 anni fa - lunedì 5 novembre 2012
Nonostante i buoni risultati messi a segno nel corso del terzo trimestre, secondo noi la strategia del gruppo rischia di portare a una contrazione della redditività.
Prezzo al momento dell'analisi (02/11/2012): 28,62 euro
Nonostante i buoni risultati messi a segno nel corso del terzo trimestre, secondo noi la strategia del gruppo rischia di portare a una contrazione della redditività. Date le prospettive future, ai prezzi attuali il titolo è caro.
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Nel terzo trimestre il fatturato di Unilever è cresciuto del 5,9%, superando le attese soprattutto per quanto riguarda i volumi di vendita (+3,4%), trainati dai Paesi emergenti (fatturato +12,1%). Anche se si tratta di un buon risultato in un contesto difficile, soprattutto in termini di concorrenza, per il futuro la prudenza si impone. Univeler sembra, infatti, essersi lanciata alla conquista di quote di mercato. Una partita giocata, almeno in parte, sull’innovazione, ma che rischia di far deragliare i costi di pubblicità e limare gli aumenti dei prezzi di vendita (+2,4%), proprio ora che i prezzi delle materie prime sono elevati. Questa strategia rischia di pesare sulla redditività, già penalizzata dai costi di ristrutturazione. Intanto in Europa (+0,9% il fatturato) la situazione resta delicata e il segmento degli alimentari (eccetto gelati e bibite) patisce un calo del fatturato (-0,4%). Per reagire il gruppo sta cedendo dei marchi, ma secondo noi farebbe meglio a sganciarsi del tutto da questa attività (vendita o quotazione in Borsa); una soluzione che non ci sembra, però, contemplata dal management. Manteniamo le nostre stime sull’utile per azione a 1,55 euro per il 2012 e a 1,65 euro per il 2013.

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