Analisi
National Grid: gli investimenti danno frutti 5 anni fa - giovedì 6 dicembre 2012
Grazie allo sviluppo della rete il gruppo registra dei positivi risultati trimestrali.
Prezzo al momento dell’analisi (5/12/12): 705,00 pence
Grazie allo sviluppo della rete il gruppo registra dei positivi risultati trimestrali. Portiamo il livello di rischio da 2 a 3, ma questo non compromette il giudizio. L’azione resta a nostro avviso conveniente.
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I risultati del primo semestre (l’anno fiscale termina il 31 marzo) di National Grid (NG.L) sono stati di buona fattura, grazie soprattutto ai tagli dei costi legati alla modernizzazione della rete. Ulteriori nuovi lavori sono in corso e le recenti intemperie spingono il gruppo ad accelerarli. Il fatto di godere di una posizione di quasi monopolio sui suoi principali mercati (Regno Unito e Usa) consente, inoltre, a National Grid di poter aumentare facilmente le tariffe. Il calo degli oneri finanziari ha ugualmente contribuito ai risultati. Il debito resta, però, molto elevato e dovrebbe aumentare ancora a breve. Portiamo, quindi, da 2 a 3 il livello di rischio (la nostra scala va da un minimo di 1 a un massimo di 5). Gli investimenti di modernizzazione si mangiano, infatti, gran parte della liquidità generata dall’attività e, in attesa che diano frutti, il debito si gonfia. A medio termine, tuttavia, l’indebitamento si dovrebbe riassorbire. Non per nulla il management si mostra fiducioso sul futuro, alzando del 4% il dividendo semestrale (rendimento complessivo lordo atteso di circa il 5,5%). Manteniamo le stime sull’utile per azione a 59,97 pence per il 2012/13 e a 65,58 pence per il 2013/14.

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