Analisi
L'Espresso: primo trimestre in calo 5 anni fa - lunedì 29 aprile 2013
L’Espresso ha amplificato le perdite conosciute da Piazza Affari nella prima parte del 2012 e all’inizio del 2013 senza riuscire poi a recuperare il divario nei periodi positivi per il mercato. Dopo i conti del primo trimestre abbiamo ridotto le stime.
Prezzo al momentpo dell'analisi (26/04/2013): 0,77 euro
Consiglio: Mantieni

L’Espresso ha amplificato le perdite conosciute da Piazza Affari nella prima parte del 2012 e all’inizio del 2013 senza riuscire poi a recuperare il divario nei periodi positivi per il mercato. Dopo i conti del primo trimestre abbiamo ridotto le stime.

Non accenna a placarsi il crollo del mercato pubblicitario in Italia, che nel primo bimestre del 2013 ha registrato una flessione del 16,5% rispetto al corrispondente periodo del 2012. A farne le spese sono inevitabilmente i conti de L’Espresso, che vede il proprio fatturato calare dell’11,8% (-16,3% i ricavi pubblicitari e -6,9% quelli della vendita di riviste e giornali). L’utile industriale ha fatto ancora peggio, perdendo il 57%, e l’utile netto è addirittura sceso dell’80%, portando la società a chiudere il trimestre con un sostanziale pareggio di bilancio. Abbiamo tagliato ulteriormente le nostre stime e ora prevediamo un utile di 0,02 euro per azione nel 2013 e di 0,05 euro nel 2014. Per quanto riguarda il 2013, inoltre, a oggi non riteniamo che ci sia spazio per il dividendo. Nonostante questo taglio alle stime, il titolo è ancora correttamente valutato.

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