Analisi
Texas Instruments: la redditività migliora 4 anni fa - lunedì 16 dicembre 2013
Texas dovrebbe chiudere l’anno con risultati in linea con le attese. Manteniamo le stime sull’utile per azione a 1,93 dollari per il 2013, a 2,05 dollari per il 2014 e a 2,3 dollari per il 2015. Nonostante abbia guadagnato circa il 36% da inizio anno, il titolo resta conveniente.
Prezzo al momento dell'analisi (13/12/13): 41,95 USD
Consiglio: Acquista


Come da attese, i ricavi di Texas (Isin US8825081040) dovrebbero diminuire del 5% nel 2013. Il motivo è legato ai disinvestimenti, che stanno ormai per concludersi, nel segmento dei chip per cellulari. Uscendo da questo segmento molto concorrenziale e poco redditizio e ricentrandosi su prodotti destinati all’industria e al settore auto, il gruppo è riuscito a far salire il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) e gli utili. Nel 2014 la redditività dovrebbe continuare a crescere grazie al migliore utilizzo delle capacità produttive e ai minori investimenti – grazie alla focalizzazione su meno settori, già il 2013 dovrebbe essersi chiuso con una spesa di 500 milioni di dollari contro gli 800 del 2011. Texas, il cui dividendo in 2 anni è raddoppiato, dovrebbe, quindi, continuare a ricompensare bene gli azionisti. Titolo conveniente.

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