Analisi
Royal Dutch Shell A: rivede la strategia 4 anni fa - venerdì 31 gennaio 2014
Il forte calo dei risultati 2013 e i margini sotto pressione spingono i nuovi vertici a rivedere la strategia per dare la priorità alla redditività; una scelta che condividiamo.

Prezzo al momento dell'analisi (30/01/2014): 26,15 euro

Pur continuando ad accusare il calo della produzione, il titolo resta correttamente valutato.

Consiglio: mantieni

Come atteso dopo il recente avvertimento sui risultati, nel 2013 gli utili di Royal Dutch Shell (Isin GB00B03MLX29) sono scesi del 40% a causa di pesanti svalutazioni di attività e di lavori di manutenzione. L’aumento dei costi di produzione spinge ora i nuovi vertici a rivedere l’intera strategia (dettagli attesi il 17/3). I progetti poco redditizi saranno sospesi o abbandonati: il gruppo esce, ad esempio, dall’esplorazione dell’Artico e dal gas in Australia. I fondi per gli investimenti potranno così essere tagliati del 20% (da 46 miliardi di dollari a 37 miliardi nel 2014) e sono previste anche cessioni per 15 miliardi di dollari in due anni. La ricerca della redditività prende così il sopravvento; un nuovo orientamento che dovrebbe giovare agli azionisti. Non aspettandoci miracoli abbassiamo, però, le stime sull’utile per azione da 2,9 a 2,71 euro per il 2014 e da 3,35 a 2,85 euro per il 2015.

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