Analisi
Mps: non aderire all'aumento di capitale 4 anni fa - venerdì 6 giugno 2014
Mps batte cassa presso i suoi azionisti. Buona parte di quanto raccolto servirà tuttavia a rimborsare i Monti-bond, e non a far ripartire la società.

Prezzo al momento dell'analisi (24,57 euro)

Lunedì 9 giugno prende il via l’aumento di capitale di Mps. Il gruppo punta a raccogliere ben 5 miliardi: quasi il doppio del suo attuale valore di Borsa. Per questo, offre i titoli con un forte sconto: -35% sul prezzo di Borsa una volta staccato il diritto di opzione. Entro il 20 giugno gli azionisti potranno acquistare a 1 euro per azione 214 azioni nuove ogni 5 già detenute. Nonostante il prezzo a saldo, le dimensioni dell’aumento e il fatto che altre banche si siano già mosse, accaparrandosi l’interesse di investitori istituzionali, non rendono scontato il buon esito. Inoltre, dopo il rimborso dei Monti-bond resterà poco alla banca per risanare i conti (il 1° trimestre si è chiuso in perdita per 1,49 euro per azione, peggio del “rosso” di 0,87 euro per azione del 1° trimestre 2013). Non partecipare: vendi i diritti entro il 20 giugno.

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