Analisi
BASF: risultati deludenti 4 anni fa - venerdì 25 luglio 2014
I risultati trimestrali sono piuttosto deludenti, ma gli investimenti nelle attività e nelle regioni più dinamiche promettono bene.
Prezzo al momento dell'analisi (24/07/2014): 82,4 euro
Manteniamo le stime sull’utile per azione a 5,5 euro nel 2014 e 6 euro nel 2015. Da oltre un anno il titolo è in salita, ma resta correttamente valutato.
Consiglio: mantieni
Nel 2° trimestre il fatturato di BASF (Isin DE000BASF111) è aumentato solo dell’1%, penalizzato dall’euro forte (senza tener conto del cambio segnerebbe un +5%). Nonostante gli effetti di cambio sfavorevoli, il contesto economico ancora difficile e gli effetti negativi sulle vendite degli scambi di attività previsti nell’autunno con la russa Gazprom, il gruppo prevede ancora una crescita degli utili nel 2014. A più lungo termine, l’aumento dei costi energetici in Europa lo spinge, però, a riorientare la sua politica quinquennale di investimenti verso gli Usa e l’Asia. In quest’ottica, entro il 2016/17 investirà 200 milioni di euro per aumentare la capacità produttiva negli erbicidi negli Usa, dove intende lanciare più di 20 nuovi prodotti (semi e prodotti fitosanitari) nei prossimi 2 anni. BASF conta, inoltre, di rafforzarsi nel petrolio e nel gas (1/3 degli utili industriali nel 2013).

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