Analisi
Nestlè 4 anni fa - sabato 9 agosto 2014
In forma leggermente migliore rispetto alle concorrenti Danone e Unilever, Nestlé deve, comunque, affrontare le sfide nei paesi sviluppati.
In forma leggermente migliore rispetto alle concorrenti Danone e Unilever (vendete questi due titoli), Nestlé deve, comunque, affrontare le sfide nei paesi sviluppati. Non acquistate, ma mantenete questo titolo correttamente valutato.
 
La crescita comparabile del fatturato di Nestlé nel 1^ semestre, è stata del 4,7% mostrando un miglioramento nei conti del 2^ trimestre, in quanto il primo trimestre era stato più mitigato (+4,2%). Il gruppo si comporta meglio dei concorrenti quali Unilever o Danone, i quali hanno abbastanza deluso, soprattutto grazie ai buoni risultati nei paesi emergenti (+9,7%) dove il gruppo si comporta meglio. Ma la situazione nei paesi sviluppati (+0,6%) resta difficile, con la deflazione che minaccia l'Europa (effetto sui prezzi : -0,9%) e un portafoglio prodotti (in particolare le pizze surgelate) )che perde di velocità sui mercati nordamericani. Nel complesso, l'utile per azione semestrale scende del 9,4% a 1,45 franchi svizzeri, soprattutto a causa dei tassi di cambio non favorevoli (escludendoli sarebbe salito del 3,6%). Abbassiamo leggermente le nostre previsioni sugli utili per azione 2014 e 2015 a 3,3 euro e 3,7 euro (contro i precedenti 3,5 euro e 3,8 euro). In ogni caso, rimaniamo fiduciosi. Da una parte il gruppo sviluppa, senza mettere a rischio la redditività, le attività più redditizie, legate alla sanità e al benessere (nutrizione e dermatologia). Dall'altra, forte dei guadagni derivanti dalla vendita della partecipazione nella francese L’Oréal, Nestlé ha confermato un piano di riacquisto di azioni proprie che partirà nel secondo semestre 2014. Una misura che non gli impedirà, notizia molto positiva, di rafforzarsi tramite una o più acquisizioni mirate. 

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