Analisi
Telecom Italia: perde la sfida con Telefonica su Gvt 3 anni fa - venerdì 29 agosto 2014
Nella battaglia per il controllo del mercato brasiliano, tra Telecom Italia e Telefonica la partita si orienta a favore della spagnola.
Prezzo al momento dell'analisi (28/08/2014): 0,87 euro
Consiglio: vendi
Sia Telecom Italia sia Telefonica avevano presentato un’offerta per Gvt, controllata brasiliana di Vivendi, e quest’ultima ha deciso di proseguire le trattative in esclusiva con Telefonica. D’altronde, l’offerta della spagnola appare migliore (sia per l’importo sia perché la quota in contanti è più ampia) rispetto a quella presentata dall’italiana. Telecom Italia. sembra quindi perdere l’occasione di rafforzarsi su un mercato, quello brasiliano, che fa gola, grazie all’enorme numero di potenziali clienti ripartito tra pochi operatori. E non solo, perde anche la possibilità di avere un nuovo azionista “forte”, Vivendi, a spianare la strada per collaborazioni in altri Paesi: è vero che la spagnola cederà a Vivendi il suo 8% circa del capitale di Telecom Italia, ma con la proposta italiana Vivendi sarebbe arrivata ad avere il 20%. Unico aspetto positivo è che si risolve il “problema” Telefonica, diventato un socio “scomodo” per via del conflitto di interessi. Nonostante la “sconfitta” per Telecom Italia, la reazione del mercato alla notizia è stata positiva: questo perché si scommette sul fatto che, dopo questo “smacco”, Telecom abbandoni il Brasile vendendo Tim Brasil. Ma non è un’ipotesi così facile, sempre che riesca a farlo a buon prezzo. Per non parlare del fatto che, a più lungo termine, Telecom Italia ci perde comunque: se resta in Brasile, dovrà fronteggiare una Telefonica ancora più forte (già oggi, senza Gvt, la sua controllata Vivo è al primo posto nella telefonia mobile e al secondo posto in quella fissa). Se invece esce dal Brasile, Telecom Italia resta sostanzialmente con il solo mercato italiano, ormai sempre più debole. E i risultati del primo semestre lo dimostrano: proprio a causa del mercato domestico, i ricavi sono scesi del 6,5% e l’utile industriale del 5,3%. Per questo, rimaniamo scettici sulle prospettive del titolo in Borsa.

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