Prezzo al momento dell'analisi (27/11/2014): 6,19 euro
Ubi Banca cerca di sostenere i conti con la riorganizzazione della rete, ma i risultati sono incerti e il titolo in Borsa non sembra beneficiare di queste prospettive. Ai prezzi attuali, l’azione resta a nostro avviso cara.
Nell’ultima settimana l’attenzione dei vertici di Ubi Banca si è focalizzata sulla rete distributiva. Da un lato, il gruppo punta a “semplificare” la struttura con la chiusura di 114 punti operativi e un “esodo anticipato” del personale con 500 uscite nei primi mesi del 2015. Dall’altro, punta a rafforzare i canali “alternativi” alla filiale: il nuovo piano industriale prevede infatti la fusione (da maggio) di Iw Bank e Ubi Banca private investments, con l’obiettivo di salire da 180.000 a 400.000 clienti entro il 2018 aumentando del 50% la rete di promotori. Un traguardo troppo ambizioso secondo noi, ma in ogni caso queste manovre sosteranno i conti: pur restando in crescita del 47% nei primi nove mesi, nel 3° trimestre l’utile è calato dell’11%. Tenendo conto anche dei costi per gli esodi, stimiamo utili per azione di 0,18 euro nel 2014 e 0,21 nel 2015.