Analisi
A2A: Brescia vuole vendere 3 anni fa - lunedì 1 dicembre 2014
A2A si è un po’ ripresa dai minimi del 2014, ma il bilancio dell’anno resta comunque peggiore rispetto a quello del settore utility europeo preso nel suo complesso.
Prezzo al momento dell'analisi (28/11/14): 0,84 EUR
Consiglio: Mantieni


Lo stop alla fusione tra le piccole utility lombarde Acsm-Agam e Gelsia ha rilanciato le attese per una crescita di A2A tramite acquisizioni (la preda potrebbe essere proprio Acsm-Agam). È da un po’ che il gruppo si guarda intorno, ma gli interessi “politici” dietro queste società rendono difficili questo tipo di operazioni. Piuttosto, a breve è possibile la cessione di quote azionarie da parte dei Comuni azionisti. Brescia (azionista principale di A2A assieme a Milano) preme in questo senso per racimolare denaro in vista della chiusura del bilancio 2014. Questa vendita potrebbe pesare sul titolo a brevissimo. Per il lungo periodo, però, lo riteniamo correttamente valutato. I conti trimestrali, che hanno mostrato una nuova riduzione del debito, ci hanno portato a confermare le nostre attese di un utile per azione pari a 0,07 euro per il 2015.

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