Analisi
Campari è la prima società italiana a voto multiplo 3 anni fa - giovedì 29 gennaio 2015
Scopri qui se c'è da guadagnarci
Sono passati solo dieci giorni da quando ti abbiamo parlato del regolamento Consob relativo alla nuova normativa sul voto multiplo (vedi qui per maggiori dettagli) in cui ti dicevamo che c’era la possibilità che qualche società italiana approfittasse delle assemblee per modificare lo statuto societario e introdurre il voto multiplo.
Campari ha bruciato i tempi e ha appena approvato la modifica, diventando, di fatto, la prima società italiana a voto multiplo. Perché tanta fretta? Perché poteva, fino a fine mese soltanto, approfittare della “finestra” che le consentiva di approvare la modifica solo con la maggioranza semplice e non con una maggioranza qualificata (più alta). Se si considera che il gruppo che controlla Campari, Alicros, ha il 51% si capisce che la “vittoria” è stata ottenuta, in questo modo, molto facilmente, solo con i voti del gruppo di controllo, molto più semplicemente che se non fosse stato necessario convincere altri azionisti.
Cosa cambia così per Campari?
Il gruppo di controllo, con il sistema del voto multiplo, aumenterà il proprio peso nel gruppo (potrebbe superare il 67% se sarà l’unico ad approfittare del voto multiplo), il che significa che sarà più facile far approvare decisioni che richiedono la maggioranza qualificata e che, inoltre, il gruppo di controllo potrà fare cassa vendendo azioni senza perdere il controllo della società.
E anche se l’azionista di Campari ha dichiarato di non avere l’intenzione di vendere titoli del gruppo, non è possibile dare per scontato che, in caso di necessità, non lo faccia.
C’è modo di guadagnarci, come ti avevamo suggerito per alcuni titoli nell’articolo dello scorso 19 gennaio? Purtroppo Campari non ha titoli di risparmio, per cui, in questo senso non c’è modo di sfruttare la novità. Il titolo (5,84 euro) a questi prezzi di mercato è caro e non te ne consigliamo l’acquisto.

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