Analisi
Eli Lilly: un 2014 difficile 3 anni fa - venerdì 9 gennaio 2015
Il 2014 è stato un anno pessimo per Eli Lilly, colpita dalla concorrenza dei generici.
Prezzo al momento dell'analisi (08/01/2015): 70,87 USD
Malgrado il contesto difficile, nel 2014 il titolo (in dollari) ha guadagnato il 35% anticipando il ritorno alla crescita e le buone performance del settore far­maceutico. Ai prezzi attuali l’azione è ancora correttamente valutata.
Consiglio: mantieni
Eli Lilly (Isin US5324571083), molto penalizzata dalla concorrenza dei generici sul Cymbalta (-70% le vendite nei primi 9 mesi) e sull’Evista (-55%), ha ridotto le stime sugli utili 2014 (pubblicazione dei risultati il 30/1). Per il 2015 si aspetta un ritorno alla crescita, con vendite tra 20,3 e 20,8 miliardi di dollari e un utile per azione tra 2,4 e 2,5 dollari; delle previsioni, secondo noi, deludenti, vista anche l’acquisizione del ramo salute animale di Novartis (perfezionata, in anticipo, il 1° gennaio). In ogni caso, dal 2016 il gruppo potrà contare sul lancio di nuovi prodotti e, se il dividendo per il 2014 è stato mantenuto a 1,96 dollari, lascia ben sperare che quello per il 1° trimestre 2015 sia stato aumentato del 2%, dopo diversi anni di statu quo. Prevediamo ormai un utile per azione di 2,25 dollari nel 2014, 2,5 dollari nel 2015 e 2,8 dollari nel 2016.

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