Analisi
Santander: azionisti beffati 3 anni fa - venerdì 9 gennaio 2015
A sorpresa Santander ha aumentato il capitale ricorrendo a investitori istituzionali e concedendo loro un forte sconto. Condanniamo con fermezza quest’operazione, che lede i diritti dei vecchi azionisti.
Prezzo al momento dell'analisi (08/01/2015): 6,86 euro
A sorpresa Santander (Isin ES0113900J37) ha collocato presso investitori istituzionali più di 1,2 miliardi di nuove azioni, equivalenti al 9,6% del suo capitale. Azioni che sono state acquistate a un prezzo di 6,18 euro, ossia con uno sconto di circa il 10% rispetto al prezzo di Borsa di Santander prima dell’annuncio dell’operazione (6,85 euro).
Si è trattato complessivamente di un aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro, realizzato senza tener in considerazione i diritti dei vecchi azionisti, che sono stati privati del diritto di opzione, ossia del diritto di partecipare all’aumento di capitale in modo da mantenere, ad operazione avvenuta, la stessa partecipazione nella società.
Dalla sera alla mattina, invece, i vecchi azionisti di Santander si sono ritrovati, senza poter far niente, con una partecipazione nel capitale della banca ridotta di circa il 10%.
Noi siamo del tutto contrari a questo tipo di operazioni, che non rispettano i diritti dei vecchi azionisti. Se quindi già prima il nostro giudizio sulla corporate governance di Santander era negativo (le davamo un voto di 3 su 10), ora lo riduciamo ancora (a 2). Tenendo conto, però, anche degli altri elementi con cui valutiamo le azioni, il titolo resta correttamente valutato. Nonostante questa delusione, vale comunque la pena mantenerlo.

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