Analisi
AB InBev: dividendo in forte crescita 3 anni fa - lunedì 2 marzo 2015
I risultati 2014 superano leggermente le nostre attese. Anche se le prospettive di crescita, a medio e lungo termine, restano limitate, il management ha cercato di rassicurare gli azionisti alzando nettamente il dividendo annuale.
Prezzo al momento dell'analisi (28/02/2015): 113,70 euro
Ciò nonostante questo non basta, secondo noi, a rendere interessante il titolo. Azione cara.
Consiglio: vendi
Nel 2014 AB InBev (Isin BE0003793107) ha aumentato il fatturato del 5,9% (senza cessioni/acquisizioni) e l’utile del 14,3% a 4,25 euro per azione; dei dati superiori alle attese. I volumi di vendita sono, tuttavia, cresciuti solo dello 0,6%. Gli utili industriali sono cresciuti del 7,7%, ma il merito va soprattutto al contributo delle regioni, come il Messico, dove il gruppo si è rafforzato recentemente, mentre nei suoi due mercati principali (Usa e Brasile) la situazione resta difficile. Certo la focalizzazione sui marchi premium consente ad AB InBev di aumentare i prezzi di vendita, ma vista la parallela crescita dei costi di marketing, il gruppo faticherà ad aumentare la già elevata redditività industriale (in stagnazione nel 2014), a meno che non riesca a imporre questi marchi a livello mondiale (economie di scala); cosa che non ci sembra affatto facile. Certo il gruppo potrebbe rilanciare la crescita grazie a una grossa acquisizione, come quella della britannica SABMiller (N° 2 mondiale) di cui si parla da tempo. Ma si tratta solo di indi­screzioni e, in ogni caso, se mai quest’operazione si dovesse concretizzare, il prezzo da pagare sarebbe elevato. Certo il dividendo 2014 è stato aumentato in maniera importante, ma ciò non basta a farci cambiare il nostro giudizio sul titolo, che resta caro. Se ancora lo detieni in portafoglio, vendilo.

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