Analisi
ArcelorMittal: pesa il crollo delle materie prime 3 anni fa - lunedì 2 marzo 2015
Il titolo ha pagato il crollo dei prezzi delle materie prime e a inizio 2015 si è portato sui minimi degli ultimi anni. Dopo, però, qualcosa è cambiato – il fatto che il dividendo sia confermato è un buon segno. In un’ottica di lungo periodo, il titolo, secondo noi, è conveniente.

Prezzo al momento dell'analisi (27/02/2015): 9,77 euro

Il titolo ha pagato il crollo dei prezzi delle materie prime e a inizio 2015 si è portato sui minimi degli ultimi anni. Dopo, però, qualcosa è cambiato – il fatto che il dividendo sia confermato è un buon segno. In un’ottica di lungo periodo, il titolo, secondo noi, è conveniente.

Consiglio: acquista

Il 2014 è stato difficile per ArcelorMittal (Isin LU0323134006), ma non per colpa sua. Il gruppo ha pagato sia il calo dei prezzi del minerale di ferro, sia il rafforzamento del dollaro. Alla fine ha chiuso il 2014 con una perdita di 0,17 euro per azione (oneri straordinari esclusi). Di per sé, il gruppo si era comportato bene portando avanti il piano di riduzione dei costi e sfruttando la ripresa della domanda d’acciaio negli Stati Uniti e in Europa. Purtroppo non ci aspettiamo una forte inversione per quanto riguarda i prezzi del minerale di ferro nel 2015: il gruppo dovrebbe, però, chiudere l’anno con un utile di 0,65 euro per azione grazie anche al risanamento della posizione finanziaria – il dividendo è stato confermato a 0,2 Usd per azione (redige il bilancio in dollari Usa). L’utile per azione dovrebbe salire a 1 euro nel 2016.

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