Analisi
Adidas: trimestre incoraggiante 3 anni fa - lunedì 11 maggio 2015
I risultati trimestrali sono piuttosto rassicuranti, ma il nuovo piano strategico ci sembra troppo ambizioso in termini di crescita.
Prezzo al momento dell'analisi (08/05/2015): 73,65 euro
Considerando che il prezzo del titolo è elevato, preferiamo restare prudenti su Adidas, che ci ha già deluso in passato.
Consiglio: vendi
Dopo un periodo difficile, con 2 avvertimenti sugli utili in 10 mesi (a settembre 2013 e luglio 2014), Adidas (Isin DE000A1EWWW0) ha cercato di correggere il tiro. Nel 1° trimestre 2015 il fatturato è cresciuto, infatti, del 9% (+17% effetti di cambio compresi) e l’utile per azione del 10,9% a 1,08 euro. Da notare, inoltre, la ripresa dei marchi Adidas (+11%) e Reebok (+9%) e l’andamento incoraggiante dell’attività in Nord America (+7%). Tuttavia queste buone performance trimestrali vanno relativizzate, visto che il 1° trimestre 2014 era stato particolarmente debole; altro elemento da non trascurare, la redditività industriale non migliora, penalizzata dai costi elevati di approvvigionamento nell’area dollaro. Intanto il management, in cerca di credibilità, si è impegnato con un nuovo piano strategico a realizzare dal 2016 al 2020 una crescita media annua del fatturato dell’8% e dell’utile per azione del 15%; degli obiettivi che ci sembrano troppo ambiziosi. Nonostante la strategia sia stata rivista (riduzione del numero di modelli dei prodotti, rafforzamento nel commercio online…) dubitiamo che il gruppo riesca a cavarsela meglio di Nike e Under Armour. Manteniamo le stime sull’utile per azione a 3,3 euro per il 2015 e a 3,65 euro per il 2016. Se ancora l’hai in portafoglio, vendi questa azione cara.

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