Analisi
Royal Dutch Shell: avanti con la fusione con BG 2 anni fa - lunedì 25 gennaio 2016
Nonostante il crollo del greggio pesi molto sugli utili e sul titolo, il progetto di acquisire BG è confermato. Questa scelta ci porta ad alzare a 4 (5 è il massimo) il livello di rischio del titolo. Il dividendo 2016 è stato mantenuto.
Prezzo al momento dell'analisi (22/01/16): 18,55 EUR
Consiglio: Mantieni


Penalizzato dal crollo dei prezzi del greggio, il risultato annuale dell’attività di esplorazione e produzione di Royal Dutch Shell (Isin GB00B03MLX29) è quasi nullo e i risultati delle attività di raffinazione e chimica (ormai di dimensioni ridotte) non bastano a compensarlo. Il management sta tuttavia per concludere l’acquisizione della britannica BG a un prezzo che non è stato rinegoziato, malgrado il crollo del prezzo del greggio sotto i 30 dollari al barile. L’acquisizione di BG, che ha attività di qualità, resta, secondo noi, un’operazione valida a lungo termine (contribuirà a far migliorare la redditività del gruppo), ma ci sembra rischiosa nel contesto attuale. A breve termine, la volatilità dei prezzi del petrolio potrebbe, infatti, ostacolare la realizzazione delle sinergie sperate. L’a­zione, anche se più rischiosa, resta correttamente valutata.

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