Analisi
D'Amico: poche soprese dai conti 2 anni fa - lunedì 7 marzo 2016
D’Amico si sta dimostrando un titolo estremamente ballerino: crollo nel 2014, recupero nel 2015, altra caduta a inizio 2016.
Prezzo al momento dell'analisi (04/03/16): 0,52 EUR
Consiglio: Mantieni

D’Amico trasporta via mare prodotti petroliferi. Il calo del prezzo del petrolio registrato nel 2015 ha favorito l’attività delle raffinerie e la domanda di prodotti petroliferi a livello globale. Questo ha determinato la ripresa dei noli marittimi, che sono quanto la società incassa per l’utilizzo delle sue navi. I ricavi sono, quindi, aumentati di quasi il 50% rispetto al 2014, ma più interessante è il progresso degli utili industriali, di fatto triplicati rispetto al 2014. Per la prima volta dal 2008, la società ha chiuso il bilancio in utile (escluso l’impatto della vendita di navi) per 0,12 euro per azione. Una buona notizia, ma di fatto già prevista. Ritocchiamo da 0,11 a 0,12 euro la stima sull’utile per azione del 2016 e confermiamo a 0,12 euro quella sull’utile per azione del 2017. Il dividendo un po’ sopra le attese non basta a rendere il titolo conveniente.

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