Analisi
Nasdaq: troppo presto per vendere 2 anni fa - giovedì 28 luglio 2016
La regolarità dei buoni risultati permette al titolo di raggiungere i suoi massimi. È troppo presto per vendere, considerando la valorizzazione della società e delle sue prospettive di crescita.
Prezzo al momento dell'analisi (28 liglio 2016): 70,84 dollari
Consigio: mantieni
ISIN: US6311031081?
Nonostante una crescita dell’8% (+3% su base organica) del fatturato l’operatore borsistico mette a segno un utile per azione di circa il 50% inferiore a quell’anno di un anno fa. Non c’è nulla da temere: il Nasdaq ha contabilizzato nell’ultimo trimestre i costi delle recenti acquisizioni e della ristrutturazione delle società acquistate. Escludendo questi elementi straordinari l’utile per azione cresce del 9,6% rispetto a dodici mesi fa, un valore leggermente superiore alle nostre previsioni.
Queste acquisizioni hanno costituito il motore della crescita degli ultimi mesi, adesso ci sembrano ben integrate nel gruppo e stanno iniziano a generare le previste sinergie. Il loro impatto si noterà nei conti 2017 del gruppo. Il rovescio della medaglia è costituito dalla crescita del debito, che però non crea particolari pericoli alla solidità del gruppo. Problema che sarà risolto nei prossimi trimestri. Sul lungo periodo prevediamo che proseguirà la strategia di «piccole acquisizioni e successiva integrazione nel gruppo».
Per il 2016, abbassiamo le nostre previsioni sugli utili per azione da 3,5 a 3,1 dollari (escludendo eventi non ricorrenti). Per il 2017, considerando le sinergie attese, le alziamo da 3,7 a 3,8 dollari.

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